<?xml version="1.0" encoding="iso-8859-1"?><?xml-stylesheet type="text/xsl" href="rssview.xsl" version="1.0"?><rss version="2.0"><channel><title>GURU4.net - ultimi articoli</title><link>http://www.guru4.net/articoli/</link><description>Ultimi articoli pubblicati su GURU4.net</description><language>it-IT</language><copyright>(C) 2002-2008, GURU4.net</copyright><pubDate>Wed, 16 Apr 2008 18:52:57 GMT</pubDate><lastBuildDate>Wed, 16 Apr 2008 18:52:57 GMT</lastBuildDate><generator>GURU4.net RSS Generator 1.0</generator><ttl>1440</ttl><image><title>GURU4.net - ultimi articoli</title><url>http://www.guru4.net/img/g4n_feed_logo.gif</url><link>http://www.guru4.net/articoli/</link><width>88</width><height>31</height></image><item><title>Formattazione di stringhe in .NET</title><category>.NET</category><description>Il .NET Framework fornisce una vasta gamma di opzioni per formattare stringhe, così da rappresentare in modo esaustivo i principali tipi (numerici, date, valuta, enumeratori, ecc.) 
In questo articolo verranno evidanziati i diversi formati disponibili, fornendo per ciascun caso un esempio esaustivo di utilizzo, così da costituire una valida guida da tenere sempre sottomano. 
In particolare verranno fornite indicazioni sugli identificatori di formato per: stringhe di formato numerico (standard e personalizzato), stringhe di formato DateTime (standard e personalizzato) e formattazione di enumeratori</description><link>http://www.guru4.net/articoli/format-string/</link><author>Matteo Casati</author><pubDate>Wed, 25 Apr 2007 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>Utilizzo degli eventi in JavaScript</title><category>JavaScript</category><description>Come tutti i principali modelli ad oggetti, anche l'Object Model di Dynamic HTML (DHTML) è essenzialmente caratterizzato da:
&lt;ul&gt;
    &lt;li&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;Costanti&lt;/b&gt;, come &lt;i&gt;tabella colori&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;HTTP Response Headers&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;tabella codici&lt;/i&gt; di una specifica lingua, ecc.&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;Collezioni&lt;/b&gt;, come ad esempio &lt;i&gt;childNodes&lt;/i&gt; (collection di elementi HTML e TextNode che discendono da uno specifico oggetto), &lt;i&gt;attributes&lt;/i&gt; (l'elenco degli attributi di un oggetto), &lt;i&gt;images&lt;/i&gt; (la collezioni di immagini contenute in un document), ecc.&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;Oggetti&lt;/b&gt;, ovvero i singoli "mattoncini" che costituiscono il DOM di un documento, tipicamente inseriti tramite markup come &lt;i&gt;body&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;img&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;form&lt;/i&gt;, ecc.&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;Metodi&lt;/b&gt;, come &lt;i&gt;alert&lt;/i&gt; per la visualizzazione di una finestra di dialogo applicativa, &lt;i&gt;appendChild&lt;/i&gt; che consente di estendere la collection dei childNodes di un oggetto, &lt;i&gt;createElement&lt;/i&gt; per istanziare un nuovo elemento per uno specifico tag, ecc.&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;Proprietà&lt;/b&gt;, che consentono di specificare - tipicamente come attributi nel markup - caratteristiche specifiche di un oggetto come &lt;i&gt;background&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;border&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;font&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;title&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;width&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;height&lt;/i&gt;, ecc. &lt;/p&gt;&lt;/li&gt;
    &lt;li&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;Eventi&lt;/b&gt;, ovvero la modalità con cui un oggetto notifica all'esterno che "è successo qualcosa", come un cambiamento dello stato (come ad esempio &lt;i&gt;load&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;error&lt;/i&gt;, ecc.) o l'azione di un utente o di un altro elemento del DOM (come ad esempio &lt;i&gt;click&lt;/i&gt;, , &lt;i&gt;focus&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;blur&lt;/i&gt;, ecc.)&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
In questo articolo ci soffermeremo in particolare sull'utilizzo degli eventi, analizzando i diversi metodi disponibili per intercettare gli eventi ed associarvi il codice JavaScript necessario al funzionamento di un'applicazione web-based.
In particolare vedremo come intercettare un evento utilizzando codice di markup, associando un function pointer via JavaScript o utilizzando specifiche funzioni DOM (addEventListener / attachEvent)</description><link>http://www.guru4.net/articoli/javascript-events/</link><author>Matteo Casati</author><pubDate>Thu, 08 Mar 2007 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>JavaScript SOAP Client su CodePlex.com</title><category>JavaScript</category><description>La libreria AJAX "JavaScript SOAP Client" è ora ospitata su &lt;strong&gt;CodePlex.com&lt;/strong&gt; con controllo del codice sorgente basato su Team Foundation Server (TFS) per garantire una maggior collaborazione tra gli sviluppatori interessati a supportare il progetto e fornire agli utenti strumenti collaborativi evoluti, come wiki, data feed RSS, forum e issue traker.
Enjoy it at &lt;a href="http://www.codeplex.com/JavaScriptSoapClient"&gt;http://www.codeplex.com/JavaScriptSoapClient&lt;/a&gt;.</description><link>http://www.guru4.net/articoli/javascript-soap-client/</link><author>Matteo Casati</author><pubDate>Fri, 27 Oct 2006 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>JavaScript SOAP Client (aggiornamento)</title><category>JavaScript</category><description>La libreria AJAX - Asynchronous JavaScript and XML - è stata aggiornata alla &lt;b&gt;release 2.1&lt;/b&gt; migliorando notevolmente le performance di deserializzazione degli oggetti grazie al preload dei tipi di dati indicati nel WSDL del Web Service.
L'aumento delle prestazioni rispetto alle versioni precedenti risulta particolarmente evidente lavorando con lunghe di liste di oggetti.</description><link>http://www.guru4.net/articoli/javascript-soap-client/</link><author>Matteo Casati</author><pubDate>Fri, 08 Sep 2006 00:00:00 GMT</pubDate></item><item><title>CAPTCHA ASP.NET Web Control</title><category>.NET</category><description>Blog, sondaggi, commenti e ogni sorta di modulo di interazione tra un sito (o servizio) Web e l'utente vengono sempre più spesso utilizzati come mezzi per la diffusione di messaggi automatizzati a scopo pubblicitario o di disturbo (spam). 
Per limitare questo fenomeno è opportuno "istruire" i nostri programmi perché sappiano distinguere le richieste provenienti da utenti umano da quelle inviate da bot automatici. 
Per poter effettuare questa distinzioni sulla provenienza delle richieste si usano delle tecniche note come test CAPTCHA (Completely Automated Public Turing test to tell'Computers and Humans Apart) o HIP (Human Interactive Proof).
La prova più diffusa consiste nel richiedere ad un utente di scrivere quali siano le lettere o numeri presenti in una sequenza di lettere o numeri che appaiono distorti o offuscati sullo schermo, ed è proprio quello che viene fornito dal Web Control "Visual CAPTCHA" presentato in questo articolo.</description><link>http://www.guru4.net/articoli/captcha/</link><author>Matteo Casati</author><pubDate>Fri, 05 May 2006 00:00:00 GMT</pubDate></item></channel></rss>
